Siamo lieti di annunciare la partecipazione dell’Academy al 3° Memorial Paolo Rossi: che si prepara a dare spettacolo il 5-8 settembre 2024, ad Arezzo. Un’iniziativa internazionale che celebra il calcio, i valori dello sport e il ricordo di un grandissimo e amatissimo Campione del Mondo: il mitico Paolo “Pablito” Rossi.
Memorial Paolo Rossi: un Torneo Internazionale
Con il patrocinio di GRIC Shoes come sponsor principale, il Memorial Paolo Rossi torna per la sua terza edizione, unendo il calcio giovanile al ricordo di uno dei più grandi campioni italiani e mondiali della storia del football: Paolo Rossi, indimenticabile attaccante della Juventus e della Nazionale Italiana che alzò la Coppa del Mondo nel Mondiale Spagna 1982.
Sui campi di Bucine, Montevarchi e San Giovanni Valdarno, si sfideranno 16 squadre (categoria Under 14), per una edizione del torneo che raddoppia le partecipanti rispetto all’anno scorso.
Tra le protagoniste, club professionistici come:
- Juventus
- Milan
- Roma
- Fiorentina
Ma anche formazioni estere di altissimo livello come:
- Real Madrid
- Porto
- Slavia Praga
- F.C. DAC
Memorial Paolo Rossi e Calcio Femminile
Grande novità di quest’anno è il primo torneo femminile, che vedrà 4 squadre contendersi il trofeo a Badia Agnano. Tra le partecipanti, già confermate Vicenza, Chievo e Freedom.
Un evento all’insegna dei valori di Paolo Rossi
Oltre al calcio, il Memorial Paolo Rossi vuole celebrare i valori che “Pablito” ha sempre portato avanti nel corso della sua lunga e vincente carriera sportiva:
- fair play
- lealtà
- inclusione
Una occasione per i giovani atleti di confrontarsi in un clima di sportività e rispetto, ispirandosi al campione che ha segnato un’epoca.

Italia Campione del Mondo nel 1982
L’estate del 1982 è scolpita a fuoco nella memoria di ogni tifoso italiano. Un’epopea calcistica che ha visto la nostra Nazionale salire sul tetto del Mondo per la terza volta, (la quarta è stata nel Mondiale di Germania 2006), battendo per 3 a 1 la Germania Ovest nell’epica finale del Santiago Bernabeu di Madrid. Un trionfo che ha unito un’intera nazione, regalando a tutti un sogno da custodire per sempre.
Una squadra solida e compatta
La Nazionale allenata Enzo Bearzot era un gruppo unito e solido, formato da campioni già affermati e giovani promesse.
Questa la formazione che scese in campo nella finale di Madrid: Zoff, Cabrini, Collovati, Scirea, Gentile, Bergomi, Oriali, Tardelli, Conti, Graziani e Rossi:
- Dino Zoff, portiere leggendario, capitano e baluardo difensivo
- L’inarrestabile Bruno Conti sulla fascia
- Scirea, Gentile e Collovati, insuperabili
- L’instancabile Oriali
- La classe di Tardelli e Cabrini
- La freschezza dello “zio” Bergomi
- E poi l’attacco, con il grande cuore di “Ciccio” Graziani e l’ineguagliabile fiuto per il gol di Paolo Rossi
(Qui la rosa completa dell’Italia 1982)
Un cammino non semplice
Il cammino degli Azzurri non inizia sotto i migliori auspici. La squadra, ancora scossa dallo scandalo del calcioscommesse, si presenta al mondiale con un morale basso e un clima di incertezza. Le prime tre partite del girone si rivelano avare di soddisfazioni: tre pareggi consecutivi contro Polonia, Perù e Camerun. L’Italia passa il turno solo per via della differenza reti favorevole rispetto al Camerun.
La scintilla si accende
Nella seconda fase a gironi, l’Italia si trova ad affrontare due giganti del calcio: Brasile e Argentina.
Contro i verdeoro, in una partita memorabile, Paolo Rossi firma una tripletta spettacolare che vale la vittoria per 3-2. L’Italia si qualifica così per la semifinale, dove supera agevolmente la Polonia.
La finale di Madrid: il trionfo contro la Germania Ovest
L’11 luglio 1982, Italia e Germania Ovest si sfidano allo stadio Santiago Bernabeu di Madrid.
La finale è una battaglia aspra e combattuta, ma gli Azzurri riescono a prevalere grazie ai gol di Rossi, Tardelli e Altobelli.
L’Italia conquista così il suo terzo titolo mondiale, tra la gioia incontenibile dei tifosi e l’orgoglio di un’intera nazione.
Un mondiale che ha segnato un’epoca per il calcio italiano.
Un trionfo che ha riscattato il paese dallo scandalo del calcioscommesse e che ha regalato a milioni di tifosi momenti di grande gioia ed esaltazione. Un’edizione indimenticabile, che ancora oggi vive nei cuori degli appassionati.

(Enzo Bearzot, Franco Causio, Dino Zoff e il Presidente della Repubblica Sandro Pertini con la Coppa del Mondo sull’aereo di ritorno dal vittorioso mondiale di Spagna 1982 – Fonte: Wikipedia)
Paolo Rossi: Pablito, l’eroe del Mundial ’82
Paolo Rossi, nato a Prato il 23 settembre 1956 e scomparso a Siena il 9 dicembre 2020, è stato uno dei più grandi attaccanti della storia del calcio italiano e internazionale.
Con la sua classe, il suo fiuto del gol e la sua tenacia, ha conquistato il cuore dei tifosi e lasciato un segno indelebile nel mondo del pallone.
Soprannominato “Pablito”, Rossi è diventato leggenda propria nel 1982, quando trascina l’Italia alla conquista del terzo titolo mondiale in Spagna. Le sue prodezze e i suoi gol contro Brasile e Germania Ovest sono ancora vivi nei ricordi di tutti gli appassionati di calcio. In quell’edizione memorabile del Mondiale, Rossi si laureò capocannoniere con 6 reti e vinse anche il Pallone d’Oro.
Un talento immenso e una carriera ricca di successi. Rossi ha vestito le maglie di Juventus, Como, Vicenza, Milan, Perugia e Verona, collezionando trofei e traguardi di squadra e individuali.
In Serie A ha segnato 134 gol, mentre ha totalizzato 20 reti in 48 presenze con la Nazionale italiana, più altre 5 reti in 10 presenze con la Nazionale U-21.
Oltre al suo straordinario talento calcistico, Rossi è stato un esempio di riscatto e forza di volontà. Dopo la squalifica per lo scandalo del calcioscommesse, seppe infatti riemergere con grinta e determinazione, diventando un simbolo per il calcio italiano e per l’intero Paese.
I numeri e i riconoscimenti parlano da soli:
- Record italiano di marcature al campionato mondiale di calcio (9 gol) insieme a Roberto Baggio e Christian Vieri
- Unico giocatore, insieme a Ronaldo nel 2002, a vincere nello stesso anno il Mondiale, il titolo di capocannoniere del Mondiale e il Pallone d’Oro
- 42° nella classifica dei migliori calciatori del XX secolo stilata dalla rivista World Soccer
- Inserito nella FIFA 100, la lista dei 125 più grandi giocatori viventi stilata da Pelé e FIFA.
- 12° nell’UEFA Golden Jubilee Poll, il sondaggio online condotto dalla UEFA per celebrare i migliori calciatori d’Europa dei cinquant’anni precedenti
- Inserito nella Hall of Fame del calcio italiano nel 2016
- Inserito nella Walk of Fame dello sport italiano nel 2021
Paolo Rossi non è stato soltanto un grande calciatore, ma un’autentica icona del calcio italiano e un esempio umano e sportivo. La sua leggenda continuerà a vivere per sempre.
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